Offerta regali di natale

Nov 22

Una ricetta che potete utilizzare sia per il pranzo di Natale che per il cenone di Capodanno.

Ingredienti per 4 persone:

un pezzo di fesa di vitello di 600gr circa

1 bicchiere di Vernaccia di Oristano

1 cipolla - 1 carota - 1 fettina di limone

1 spicchio d’aglio - 1 cucchiaio di capperi dissalati

1 cucchiaino di prezzemolo tritato

olio d’oliva - farina bianca - sale

Infarinate la carne e roslatela in alcune cucchiaiate d’olio. Aggiungete poi la Vernaccia, la cipolla e la carota tagliuzzate, capperi, lo spicchio d’aglio, il prezzemolo e la fettina d limone privata della scorza. Salate e coprite ermeticamente ponendo fra il coperchio e la pentola un foglio di carta pergamina.

Cuocete adagio per circa un’ora e mezza, e a cottura ultimata, tagliate la carne a fette sottile e disponetela su un piatto di portata. Irrorate con il sugo di cottura passato al setaccio e servite immediatamnte.

Nov 22

Oggi la giornata di Capodanno è dedicata al riposo dopo la notte di san Silvestro, nè ci si scambiano regali perchè l’usanza è stata spostata al Natale. Ci si limita a mangiare lenticchie a pranzo, se non lo si è fatto a mezzanotte, perchè si dice che propizino la prosperità economica nell’anno che comincia.

Ma forse non si ricorda o non si sa che una volta gli Ebrei ne mangiavano quando erano in lutto, in ricordo di Esaù che per un piatto di qesti legumi aveva perso ciò che aveva di più prezioso: la primogenitura.

Nov 22

Quando è l’ora la Befana

alla scopa salta in groppa

l’alza su la tramontana

fra le nuvole galoppa.

Ogni bimbo nel suo letto

fa l’esame di coscienza

maledice il capriccetto

benedice l’ubbidienza.

La mattina al primo raggio

si precipita al camino

un bel dono al bimbo saggio

al cattivo un carboncino.

Nov 22

In una stanza c’era un abete bellissimo, addobbato per il Natale, ornato con tante candeline accese e con palline colorate. Il gattino e il cagnolino di casa lo guardavano ammirati, e anche i topolini misero il capino fuori dai loro buchetti per curiosare.

Durante la notte vollero vedere l’abete di Natale anche alcuni ragnetti, e per vedere proprio tutto, passarono da una pallina all’altra, da una candelina all’altra.

La mattina dopo, appena i bambini si alzarono, corsero a guardare l’albero. Oh, meraviglia! Oltre alle palline alle candeline aveva tanti fili d’argento: erano i fili lasciati dai ragni curiosi.

Da quella volta, si rami degli alberi di Natale si posano tanti bei fili luccicanti che sembrano d’argento.

Nov 22

Per il Natale in Romania le donne preparano torte e ciambelle. A mezzanotte in punto della vigilia di Natale, tagliano tre torte e inzuppano i pezzi in acqua zuccherata. Poi li mettono in un piatto di terracotta che posano su un tavolo, davanti ad una immagine di Gesù Bambino.

Vicino al vaso mettono una bottiglia di vino rosso e sugli angoli del tavolo quattro ciambelle. Sono per il sacerdote, che verrà a benedire la casa e che deve essere il primo ad assaggiare le ciambelle.

Nov 21

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Tutti mi tìcunu ca ti Natali

lu crècu parlunu l’animali,

li fiumi scùrrunu latti e ricotta

mo’ ci èni e ssona la menzanotti.

Si àusunu li pastori:

ci porta ‘nu capuni,

ci porta ‘n’aunicièddu.

E jòu cce l’àggiu purtà?

Sulu lu piffuru sacciu sunà

e pi tiscrazzia l’àggiu persu

e no’ pozzu sunà mancu ‘nu versu.

Tutti mi dicono che a Natale / gli animali parlano greco, / i fiumi sono colmi di latte e ricotta / non appena giunge e suona la mezzanotte. / Si svegliano i pastori: / chi porta un tacchino, / chi porta un agnellino. / Io che gli devo portare? / Solo il piffero so suonare / e per sventura l’ho perduto / e non gli posso suonare neppure un verso.

Nov 21

Vi proponiamo una poesia da far imparare a memoria dai vostri bimbi più discoli.

Nella notte di Natale

Vien dal cielo un angioletto

A posar presso il guanciale

Del sopito fanciulletto.

E se, a tavola, è obbediente,

Se giocar sa senza chiasso,

Se tranquillo, fra la gente,

Sa seguir la mamma a spasso,

Risvegliandosi il fanciullo,

Troverà, sul suo lettino,

La sorpresa ed il trastullo

D’un grazioso regalino.

Nov 21

Era la notte di Natale e la stalla in cui si erano rifugiati Maria e Giuseppe era fredda e buia. Maria tremava e Gesù stava per nascere. Giuseppe andò a crecare un po’ di fuoco, ma tutte le case erano buie e nessuno apriva, quando Giuseppe bussava. Avvilito e sconsolato, riprese la via della stalla.

Mentre camminva, passò per la strada un carrettiere, a cui Giuseppe fece cenno di fermarsi e il carettiere, fermatosi, gli chiese: <<Che cosa volete, buon uomo?>>

Giuseppe rispse: <<Vorrei un po’ di fuoco; mia moglie ha tanto freddo e sta per nascere mio figlio… Vi prego, datemi un po’ di fuoco!>>

Il carretiere scese dal carro, prese la lanterna che pendeva da una stanga del carretto e la diede a Giuseppe, dicendo: <<prendete questa lanterna e accendete il vostro fuoco. Poi riportatela a questo angolo di strada: farà lume a tutti quelli che passeranno di qui>>.

Giuseppe ringraziò il carrettiere e ritornò da Maria. Da quella lontana notte di Natale, su tutti gli angoli delle strade dove c’è un’immagine della Madonna con il Bambino, c’è sempre un lume acceso.

Nov 21

A Giano era dunque dedicato il mese che aveva sostituito marzo com inizio dell’anno. A lui il sacerdote offriva farro mescolato a sale e una focaccia di cacio grattugiato, farina, uova e olio cotti al forno, forse per propiziare l’influenza benefica del dio sulla natura e sui frutti raccolti.

Quel giorno di Capodanno i Romani usavano invitare a pranzo gli amici e scambiarsi in un candido vaso miele con datteri e fichi rugosi accompagnati da ramoscelli di alloro come augurio di fortuna e felicità.

Nov 21

Se volete fare un regalo di Natale originale, potete regalare una confezione di vini pregiati, quale il famoso Marsala siciliano, oppure un classico Sauvignon o Merlot del Nord Est italiano.

Potete trovare molti altri vini in molte enoteche nelle maggiori città italiane, e l’offerta è molto varia, grazie alla tipica varietà di territori che l’Italia può offrire. Ogni vino dona sensazioni diverse che variano anche in rapporto ai gusti personali, e questo vuol dire che bisogna sapere quali sono quelli del destinatario del vostro regalo di Natale, quindi conoscere la persona molto a fondo.

Quindi, siamo sicuri che chi riceverà questo regalo di Natale orignale, lo apprezzerà senz’altro, e chissà che non ve lo facciano assaggiare durante qualche cena tra amici.

ZD

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