Recensione di Notte di Natale di Guy de Maupassant

Finora via abbiamo presentato delle storie di Natale consone al tipico spirito natalizio, come la precedente “Il Tesoro dei Poveri” di D’annunzio o “Storia di Fortunato” di Guido Gozzano. Ci sono invece dei racconti di Natale che si avvalgono della ricorrenza soltanto come pretesto, come ad esempio  la storia di Natale di cui parliamo ora.

La notte che viene rievocata è proprio quella della Natività di Nostro Signore, ma il protagonista della vicenda qui raccontata, ha ben altri interessi: cena per due, ostriche, una pernice, gamberi, dolci, due bottiglie di champagne e una prostituta bene in carne che egli raccatta per la strada. Paradossalmente però, da questa squallida vicenda nasce, assolutamente imprevisto, un atto di carità che impegnerà il nostro personaggio a cambiare la sua vita (ovviamente controvoglia). Che si sia trattata di una semplice coincidenza, oppure lo spirito del Natale ha colpito anche l’autore del racconto di Natale?

Appuntamento quindi col prossimo racconto di Natale, sempre qui sul nostro sito.

Leave a Comment