Offerta regali di natale

Gen 20

Una dolce ninna nanna calabrese per i vostri bimbi da cantare nel periodo di Natale:

Un angioletto per vegliare sui vostri bimbi

O sonnu sonnu veni, / veni a cavallu e non veniri a pedi,

o sonnu veni e pigghiatillu, / dumani a mezzujurnu portamillu,

Gesudduzzu miu voli dormiri, / voli dormiri, voli ripusari.

Mammata ti fici unu lettu di menta, / Gesudduzzu dormi e t’addormenta.

Mammata ti fici unu lettu di sciuri, / Dormi Gesù beddizza d’istu cori.

Gen 18

Un canto sardo che si cantava del giorno dell’Epifania.

A zent’annni li padroni
si zi daghedi cantà
un pattu voglui fà
non ghi vogliu iscì in gherra
noi andemu terra terra
che li cristiani vibi
tanti inoghi e tanti ichibi
faba non li vurremmu
tutti li dinà chi femmu
li punimmu a occi e sari
carica di don saori
dedizinni in cantiadi
un piattu a li leccai
a lì chi pononi fattu
e a noi un buon piattu
di chissa cariga buona
a zent’anni la padrona.

Traduzione:

A cent’anni signori
se ci lasciate cantare
vi propongono un accordo
non voglio che si litighi,
noi viviamo alla giornata
come vive ogni cristiano
uno qua e uno là
fave non ne accettiamo
i denari che raccogliamo
li facciamo circolare
fichi secchi saporiti
daccene in quantità
un piatto ai lacchè
a quelli del seguito
ma a noi un buon piatto
di quelli scelti squisiti
a cent’anni signora.

Dic 18

Presentiamo un modo diverso e orginale di creare un presepio; ne creeremo infatti uno che sembrerà fatto d’argento vero, ma come vedremo si tratta di un trucco semplice ma d’effetto.

Materiale Occorrente: carta da pacco blu - fili d’argento per sartoria.

Si disegna sulla carta da pacco blu la sagoma stilizzata di un presepio (la capanna, una palma, la Famiglia all’interno della capanna, la stella cometa sopra il tetto, una miriade di stelline sparse per il cielo) e se ne seguono poi i contorni col filo d’argento, che si fissa poi con la colla.

Presepio Argentato

E’ bene illuminare il presepe (basta una semplice lampadina) per far risaltare il luccichìo dei fili d’argento.

Dic 8

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Riprendiamo la descrizione di come creare da soli e senza spendere troppi soldi, un presepe fatto in casa, e stavolta parleremo delle palme, pianta tipica della Palestina ai tempi di Gesù e che troviamo oggi un po’ dappertutto, anche nelle nostre città moderne.

Materiale Occorrente: colla - carta crespa verde e marrone - involucri di plastica di pennarelli grossi, a cui è stato tolto il feltro interno (perchè esaurito).

Si ritagliano alcune foglie di palma sulla carta crespa verde, poi si prende un ciuffetto di foglie (cinque o sei) e si introducono l’estremità più sottile nel buco dell’involucro del pennarello grosso, in precedenza spalmato di colla.

Palme per il Presepio

Ritagliate quindi una striscia di carta crespa marrone e avvolgetela sull’involucro del pennarello, fino a ricoprirlo completamente. Saldate la striscia con la colla e allargate le foglie.

Dic 3

Vi sono, in Italia, due usanze che sembrano collegarsi a tradizioni precristiane. Prima che si affermasse la consuetudine dei regali di Natale ai bimbi, ai quali si raccontava che li aveva portati Gesù nella notte, erano i Re Magi ad avere questa funzione nel giorno dell’Epifania, in ricordo dei tre doni offerti al Bambino per eccellenza.

La Befana

Ancora oggi, in Spagna, il 6 gennaio è il giorno dei regali che vengono portati dai Reyes Magos. In Italia, invece, si è avuto uno sdoppiamento: Gesù Bambino è diventato il dispensatore dei regali importanti, mentre una figura anomala e non inquadrabile nella religione cristiana, la befana, porta regalucci o addirittura carbone se il bambino non si è comportato bene nell’anno appena trascorso. La Befana è rappresentata da una vecchia brutta che vola su una scopa: una vecchia benefica e tutto sommato simpatica che scende di notte per la cappa del camino e lascia nelle calze dei bambini doni, dolci e talvolta carbone.

Nov 22

Per il Natale in Romania le donne preparano torte e ciambelle. A mezzanotte in punto della vigilia di Natale, tagliano tre torte e inzuppano i pezzi in acqua zuccherata. Poi li mettono in un piatto di terracotta che posano su un tavolo, davanti ad una immagine di Gesù Bambino.

Vicino al vaso mettono una bottiglia di vino rosso e sugli angoli del tavolo quattro ciambelle. Sono per il sacerdote, che verrà a benedire la casa e che deve essere il primo ad assaggiare le ciambelle.

Nov 20

A Trecento, in provincia di Udine, il 5 gennaio, dopo Capodanno e prima della Befana, ha luogo la festa del pignarul. I pignaruli sono grosse cataste di tronchi e arbusti che si accendo la notte dell’Epifania.

Al calar della sera, un lungo corteo in costumi del Trecento sale assieme ai Re Magi lungo le pendici del Colle di Coia seguendo una stella issata in cima a una pertica.

Raggiunto il castello dei Frangipane il Vecchio Venerando accende il pignarul grand, cioè il falò più grande di tutti. A questo segnale sui colli e sui monti vicini si accendono tutti i falò che brillano per tutta la notte.

Nov 20

Nell’antica Roma, la tradizione de Capodanno al 1° gennaio si era consolidata già ll’inizio dell’Impero, come testimonia Ovidio nei Fasti, dove immagina che in quel girno gli appaia il dio Giano, ovvero Ianus.

Gennaio - Ianuarius in latino - erdedicato infatti al dio bizantino Ianus <<che guarda indietro e avanti, alla fine dell’anno trascorso e all’ inizio de prossimo>>.

Lo si rapprsntava con due volti, l’ uno barbuto e vecchio, l’altro giovane. La sua fuzione era di presiedere agli inizi, alle soglie, ai passaggi da un periodo teporale ad un altro, compreso quello fra pace e guerra. Per questo viene posto come Capodanno.

Nov 19

Un altro elemento tipico del presepio è il pozzo, che è anche facile da realizzare.

Materiale Occorrente: colla - rotolini di stelle filanti

Si preparano dei rotolini con le stelle filanti, tutti della stessa dimensione. Se ne prepara anche uno grande, che servirà come basamento del pozzo.

I rotoli piccoli, invece, incollati l’un l’altro, saranno i mattoni che formeranno il muro del pozzo e l’impalcatura si sostegno del secchio.

A un rotolino sarà data la forma di secchio; sarà appeso con un filo o con uno spago all’impalcatura di sostegno.

Pozzo per il Presepio

Una mano di colla vinilica, diluita con acqua e passata sulla costruzione, servirà a renderla più solida.

Abbiamo quindi realizzato un altro elemento del nostr presepio fai da te.

Nov 19

Rrecuerdi de Natale

Cu tutte le spenture e li turmienti

Ci secutànu la famiglia mia

Ci ncora pe lla ita ieu nu ccapìa,

Quisti eranu pe mmie giurni cuntienti.

Cce zzumpi! cce mmuina! cce llecria!

Me divertiape nna cosa de nienti

E cci nu mmesuffrianu li parienti

Nc’era la mamma ci me cumpatia…

E mme rrecordu, comu enìa stu mese

Ca me ballannu nnanti a lu cerviedhu

Pigni, presepi, bombe… quante spese.

Me facia cu lla mente… e moi nu rresta

Cca llu recordu de tantu frantiedhu

Moi ci pe mmie la vita è una tempesta!

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