Il rito del pane
Come abbiam accennato in un precedente articolo, il ciocco bruciava per dodici giorni, simboli dei mesi dell’anno e all’inizio del periodo si diceva <<domani è il giorno del pane>> e si mangiavano nel periodo di Natale, come anche oggi, dei dolci a base di farina. E’ un’usaza diffusa in tutta Europa: in Francia, ad esempio, si usa cuocere nelle campagne il cosiddetto pain de Calandre. Poi se ne taglia nella parte superiore un pezzetto sul quale vengono incise tre o quattro croci: è un talismano, dicono i contadini, capace di guarire da molti mali. Ciò che resta di questo pane viene consumato da tutta la famiglia.
In Inghilterra i fornai davano come regali di Natale ai clienti una focaccia benaugurale, detta Christmasbatch, non diversamente da quelli lombardi di un tempo che offrivano il panettone a Natale. D’altronde non a caso Betlemme, in ebraico Bet Lehem, significava profeticamente Casa del Pane, nome derivato probabilmente dal fatto che la cittadina era siile a un granaio perchè la circondavano campi di frumento.