La festa di Natale nella tradizione fiorentina
La festa di Natale a Firenze si svolgeva nella cerchia della famiglia. In questa occasione si indossavano i più bei vestiti e si dava una grande importanza al mangiare e al bere, si cantava in coro e la gioventù si divertiva a ballare.
La sera della vigilia si usava una cerimonia che s’è conservata ancor oggi presso i contadini, mentre nlle città rimane solo il ricordo popolare della festa, che viene denominata del ceppo, assai più che non dalla ricorrenza sacra. Vi era l’abitudine di mettere nel camino un ceppo d’albero o un grosso pezzo di legno d’olivo. A volte lo s’inghirlandava e in mezzo al fogliame si fissavano delle mele rosse. Quando il ceppo era in fiamme, il capo della famiglia spruzzava con la bocca del vino sulla brace, e a volte i presenti dicevano preghiere oppure cantavano.
Le persone istruite sapevano che questa era un’eredità dell’antico, una continuazione di culti pagani, ma tutti ritenevano che fosse di buon augurio per la prosperità della casa, della famiglia, dei campi e del bestiame.