Offerta regali di natale

Feb 4

Presentiamo oggi l’ultimo dei menù per le feste di Natale e il cenone di Capodanno.

Cima Ripiena (Liguria)

Tortelli di Zucca (Lombardia)

Ragù alla Lucana (Basilicata)

Pinza della Befana (Veneto)

Gen 23

Vi proponiamo l’ennesima ricetta per Nataleb o per il Cenone di Capodanno.

Ingredienti per 8 persone:

300gr di farina bianca - 300gr di zucchero - 8 uova - 1 bicchiere di Marsala

20gr di burro - la scorza grattugiata di un limone - olio per friggere

Versate la farina sulla spianatoia, fate la fontana e rompetevi al centro cinque uova intere e tre tuorli, conservando gli albumi. Unite il burro ammorbidito a pezzettini e impastate facendo assorbire il tutto dalla farina. Lavorate bene la pasta incorporando il Marsala goccia a goccia. Quando la pasta sarà diventata omogenea e soffice, ricavate dei lunghi bastoncini grossi quanto un dito e, con un coltello, tagliate dei pezzettini di due centimetri.

Scaldate l’olio in una padella e, quando sarà bollente, mettetevi i pezzettini di pasta e fateli dorare. Scolateli e poneteli prima su un foglio di carta assorbente e poi su un piatto di portata.

Mettete sul fuoco, in una piccola casseruola, metà dello zucchero e mescolatelo energicamente, sempre nello stesso senso, finchè diventerà color caramello. Allora versatelo sulla pasta fritta e, con un cucchiaio di legno, cercate di unire tutti i pezzetti in modo da formare come una montagnola.

Ponete sul fuoco il rimanente zucchero e fatelo colorire. Battete a neve ferma i tre albumi rimasti grattugiandovi sopra la scorza del limone. Versatevi sopra lo zucchero caramellato mescolando energicamente affinchè gli albumi non si rapprendano. Versate a poco a poco il composto sulla pignolata e servite immediatamente.

Gen 22

Poesia natalizia della Sardegna

Celeste tesoro d’eterna allegria / Dormi vida e coro riposa e ninnìa

Su pizzineddu nen porta manteddu / Ne mancu curittu in die de vrittu

No n’arìa tittìa / Dormi vida e coro riposa e ninnìa

La Natività

Giuseppe diciosu agiuda a ninniare / Ca benin pro adorare su re poderosu

Gosaas de suggosu chi Deus non invìa / Dormi vida e coro riposa e ninnìa

So re d’oriente cun grande decoro / Incensu mirra e oro a Gesù li donesi

Evviva Maria e Maria viva

Su riu Giordano Giuanne Battista / Cun sa sua manu a Gesù battizesi

Evviva Maria e Maria viva

Gen 21

Una poesia di Natale dell’infanzia di questa simpatica signora:

Bambinello mio grazioso / t’ho portato un panierino,

compatisci se è piccino / ma gradiscilo com’è.

Vi son dentro ciambellette, / vi son mandorle tuorlate,

confettini e pinoccati, / due canditi e un torroncin.

Ma non sei contento ancora, / lo capisco, il cuor Tu vuoi,

prendilo pure mio dolce Amore / che in eterno Tuo sarà.

Gen 20

Una dolce ninna nanna calabrese per i vostri bimbi da cantare nel periodo di Natale:

Un angioletto per vegliare sui vostri bimbi

O sonnu sonnu veni, / veni a cavallu e non veniri a pedi,

o sonnu veni e pigghiatillu, / dumani a mezzujurnu portamillu,

Gesudduzzu miu voli dormiri, / voli dormiri, voli ripusari.

Mammata ti fici unu lettu di menta, / Gesudduzzu dormi e t’addormenta.

Mammata ti fici unu lettu di sciuri, / Dormi Gesù beddizza d’istu cori.

Gen 19

Poesie che raccontava la nonna Beppina, nata a Cavalle nel 1890 e morta a 85 anni:

Le consigliamo a tutti coloro che hanno fatto qualche sciocchezza:

Natale è festa di gioia e di pace, / ogni rancore si spegne o si tace,

tutto si scorda, tutto si oblia, / dev’esser giorno solo d’allegria.

Dunque scordatevi, o miei diletti, / le mie mancanze e i miei difetti.

Se io promettessi di essere buono, / mi neghereste forse il perdono?

Tace la mamma, tu, babbo, taci, / son dunque assolto, che io vi baci!

M’han detto d’esser buono e ubbidiente / Come Gesù quand’era piccolino,

mi ci son provato ma inutilmente, / credetemi, son troppo birichino.

Per Natale mi voglio convertire, / dispetti e bizze non li farò più,

e sarete costretti a convenire / che un pochino somiglio al buon Gesù.

Gen 18

Un canto sardo che si cantava del giorno dell’Epifania.

A zent’annni li padroni
si zi daghedi cantà
un pattu voglui fà
non ghi vogliu iscì in gherra
noi andemu terra terra
che li cristiani vibi
tanti inoghi e tanti ichibi
faba non li vurremmu
tutti li dinà chi femmu
li punimmu a occi e sari
carica di don saori
dedizinni in cantiadi
un piattu a li leccai
a lì chi pononi fattu
e a noi un buon piattu
di chissa cariga buona
a zent’anni la padrona.

Traduzione:

A cent’anni signori
se ci lasciate cantare
vi propongono un accordo
non voglio che si litighi,
noi viviamo alla giornata
come vive ogni cristiano
uno qua e uno là
fave non ne accettiamo
i denari che raccogliamo
li facciamo circolare
fichi secchi saporiti
daccene in quantità
un piatto ai lacchè
a quelli del seguito
ma a noi un buon piatto
di quelli scelti squisiti
a cent’anni signora.

Gen 17

Ecco Natale, è Natale
e gli angioletti cantano Osanna
e il Bambino fa la nanna
tra le braccia della mamma.
Ninna nanna ninna nanna

Ecco pastori e pastorelle
tra capre, cani e pecorelle.
Hanno lasciato i paesi lontani
e portano uova, formaggi e dei pani.
Ninna nanna ninna nanna

Ecco i Re Magi che vien da lontano,
ecco arrivare sui loro cammelli
e portan mille regali più belli
fatti di mirra, ori ed incensi.
Ninna nanna ninna nanna

Gen 16

Riprendiamo a suggerire i piatti per un ottimo pranzo di Natale o un Cenone di Capodanno.

Ingredienti per 6 persone:

1 fagiano ben frollato di circa 1,5 kg - 200gr di prosciutto crudo tagliato a fette sottili

50gr di pancetta - alcune foglie di salvia - sale e pepe

Fagiano Arrosto

Pulite per bene il fagiano, fiammeggiatelo, lavatelo e asciugatelo. Mettete all’interno un trito fatto con metà del prosciutto, la pancetta, la salvia, sale e pepe. Avvolgete il fagiano nelle restanti fette di prosciutto, legandolo con del filo incolore.

Ponetelo in una teglia e infornate a 180 gradi. Durante la cottura bagnatelo ogni tanto con un po’ del grasso che si formerà nel recipiente. A cottura ultimata, levate il filo e il prosciutto, tagliate il volatile a pezzi e sistematelo su un piatto di portata caldo.

Sgrassate il fondo di cottura e conservate la parte grassa che potrà servire come condimento per paste e risotti. Filtrate il rimanente sugo, versatelo sul fagiano e servite immediatamente.

Gen 15

Anche se il Natale è ormai passato, continuiamo a consigliarvi delle idee regalo, che potrete sfruttare anche per compleanni o altre occasioni.

Oggi proponiamo un articolo interessante: è una tastiera che s’illumina di notte, molto utile per chi fa lunghe sessioni notturne e vuole risparmiare corrente per l’illuminazione. Progettata per essere usata in qualsiasi condizione nella massima comodità, la tastiera Eclipse di Saitek possiede molte innovazioni tecnologiche e anche notevoli perfezionamenti per facilitare l’accesso alle funzioni desiderate anche nella totale oscurità.

Tastiera Retroilluminata Saitek Eclipse II

I tasti sono retroilluminati da una luce blu che filtra attraverso le incisioni, permettendo il facile riconoscimento delle singole lettere anche quando siamo al lavoro di notte.

L’involucro è completamente in alluminio, l’accesso ai tasti multimediali è immediato e la luce di retroilluminazione può essere cambiata in tre colori diversi (blu, rosso e porpora), rendendo la tastiera Eclipse all’avanguardia.

Insomma, un regalo di Natale ma anche per altre occasioni davvero apprezzabile da chi lo riceverà.

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